Il sistema fiscale italiano è un sistema misto, composto da tasse che colpiscono sia i redditi delle persone e delle società, sia i consumi e le transazioni economiche. La sua struttura, pur molto complessa, riflette il principio costituzionale di progressività: chi guadagna di più è chiamato a contribuire in misura maggiore.
IRPEF (progressiva per scaglioni)23% – 43%
Addizionali regionali Variabili
Addizionali comunali Variabili
L’Imposta per le persone fisiche (IRPEF) è progressiva per scaglioni: al crescere del reddito aumenta l’aliquota applicata. Qualunque reddito generato concorre alla base imponibile. A questa imposta si aggiungono poi le addizionali regionali e comunali, che finanziano in modo diretto i servizi territoriali e rendono la pressione fiscale leggermente diversa da una zona all’altra del Paese.
IRES (Imposta sul reddito società)24%
IRAP (Imposta regionale )Variabile per regione
Gli utili delle società di capitali sono assoggettati all’IRES, un’imposta proporzionale con aliquota al 24%. Oltre all’IRES, molte attività economiche sono assoggettate all’IRAP, un’imposta regionale che colpisce il valore della produzione generato in una certa area geografica e che contribuisce in modo importante al finanziamento del servizio sanitario regionale.
Aliquota ordinaria 22%
Beni essenziali (pane, latte, libri) 4%
Aliquote ridotte 5% – 10%
Le aliquote IVA variano a seconda della tipologia dei beni e sono in linea con le aliquote dei principali paesi europei; quella ordinaria è del 22%, ma alcuni prodotti considerati essenziali come pane, latte e libri scontano un’aliquota ridotta del 4%, mentre altre categorie usufruiscono di aliquote del 5 o del 10%.
Il sistema fiscale italiano comprende altri tributi diffusi nella vita quotidiana: l’IMU sugli immobili diversi dalla prima casa, la TARI per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani, il bollo auto e le accise sui carburanti.